Il giorno 29 novembre 2007 si è riunito in parrocchia il Consiglio Pastorale parrocchiale, presieduto dal Vescovo diocesano S. E. Mons Vincenzo Apicella. Presenti i membri del C.P.P, (non tutti in verità) e altri, liberamente intervenuti, facenti parte di diversi gruppi parrocchiali. Presente il Consiglio di amministrazione parrocchiale.
Dopo la preghiera iniziale con il canto del Tota Pulchra, è stato letto e approvato il verbale precedente.
Il C.P. è iniziato con il saluto al Vescovo da parte del parroco P. Vincenzo.
Prende la parola il Vescovo e motiva la sua visita e la partecipazione al C.P., dicendo che vuole incontrare la comunità parrocchiale nei suoi membri rappresentativi del C. P, per conoscere i modi con cui si opera.
La parrocchia è missionaria ed è un obiettivo comune, interessante focalizzare il tema sulla Chiesa, per prendere coscienza di quello che siamo allargando la comunità.
Il Vescovo sente la necessità di conoscere le varie realtà parrocchiali in vista della formazione del Consiglio Pastorale Diocesano, non inteso come un parlamento, ma un gruppo che sente la responsabilità comune di tutta la diocesi. Non possiamo pensare ognuno al proprio gruppo e disinteressarci del resto. Le diverse realtà sono l’espressione dell’unica Chiesa, tanto più è efficace nell’annuncio tanto più è corresponsabile nella sua condivisione di un cammino che si propone di fare.
E’ positivo che ci sia la presenza in parrocchia di un C.P. Non in tutte purtroppo c’è.
Nonostante la parrocchia sia grande c’è l’abitudine di lavorare in modo comunitario. Questo può servire a fare sintesi delle varie realtà presenti in parrocchia, in vista del Convegno Diocesano che si terrà a Gennaio.
Il Vescovo ritiene utile conoscere come sono recepite le proposte del Convegno Diocesano precedente, in cui si è discusso sulle norme per l’amministrazione dei Sacramenti. Ci sono stati dei tentativi per la realizzazione, ma anche delle difficoltà.
Il Vescovo chiede: Qual è la vita che si muove in questa parrocchia?
Prende la parola P. Vincenzo dicendo che l’attuale è il nuovo C.P.P.. Già esisteva in precedenza ma si è rinnovato nel modo di eleggere i rappresentanti. Nel primo anno è stato stilato lo Statuto, con i criteri di elezione; nel secondo sono state fatte le elezioni: ogni gruppo ha scelto un suo rappresentante per far parte del C.P.
Quest’anno sono state focalizzate due aree di interesse: la famiglia e il problema giovanile e continueremo a riflettere.
- C’è il gruppo dei catechisti, che fa un buon lavoro e quest’anno ha avuto una buona ripresa.
- Il gruppo dei ministri straordinari dell’Eucarestia, è un bel gruppo che fa un ottimo lavoro.
- I Focolarini, la cui presenza è un po’ nascosta a Lariano.
- L’associazione Essegielle, che raccoglie fondi per progetti nei PVS.
- C’è l’attività di accoglienza nelle faniglie dei bambini della Biellorussia da 10 anni, ora le famiglie ospitanti sono diminuite.
- Il gruppo degli scout
- E’ stato rinnovato anche il Consiglio per gli affari economici.
- Il Coro delle 9
- Il Coro degli adulti
- La compagnia teatrale “Intemeratae”
- il gruppetto giovani
- A.C. adulti
- Il gruppo dei ragazzi che faranno la Cresima, ai quali si sta facendo capire quello che stanno facendo.
Dopo la Comunione c’è una diminuzione di frequenza come numero di ragazzi. Tra i ragazzi della prima Comunione e quelli della Cresima c’è una piccola percentuale di diminuzione, grosso modo i numeri corrispondono e i ragazzi completano l’iniziazione cristiana.
Per quanto riguarda i catechisti, l’anno scorso si è sentita l’esigenza di formazione, di ritiri spirituali, oltre alla programmazione periodica. Ai ritiri la frequenza non è stata molta, ma ci si ripromette di essere più presenti nell’anno in corso. Negli incontri la prima parte sarà dedicata alla formazione, la seconda alle attività.
C’è poi il Coro delle 9 e quello degli adulti che si dedicano anche all’approfondimento della Parola di Dio per la preparazione della Liturgia domenicale.
Il gruppo di P. Pio, A. C. che si incontrano mensilmente per meditare la Parola di Dio.
Il gruppo di Rinnovamento dello Spirito: le persone che partecipano sono diverse: adulti, giovani, quelli che si avvicinano hanno grosse difficoltà; persone che non entravano da anni in chiesa vengono aiutate a mettere al centro della loro vita Gesù attualizzando la sua Parola. I giovani incontrano tante difficoltà nella loro vita di ogni giorno.
I Cursillisti a Lariano non hanno un gruppo, ma fanno riferimento al gruppo di Velletri. Hanno momenti di formazione, e da un po’ di tempo stanno diminuendo i giovani che vi partecipano.
La preparazione al Battesimo e al matrimonio si fa in parrocchia. Fare esperienza nel gruppo dei fidanzati lascia il segno nella loro vita. Nel gruppo c’è sempre una famiglia impegnata. A dicembre ci saranno due o tre incontri.
C’è il gruppo dei Portatori: sono un po’ restii a partecipare ai momenti di formazione.
Le famiglie che battezzano i figli per il 30% non sono ancora sposate.
C’è il gruppo della Caritas composto da cinque persone. Le problematiche da affrontare sono diverse, oltre a pensare al vestiario, c’è una povertà mentale. Le persone che si avvicinano prima erano extracomunitari, ora c’è una popolazione di anziani che dimostrano di provare vergogna della loro situazione. C’è anche un centro di ascolto aperto il mercoledì: c’è chi cerca casa, lavoro, sono invalidi. C’è un accordo con i catechisti per far conoscere ai ragazzi la realtà e sensibilizzarli alla generosità e coinvolgerli nelle problematiche dei diversamente abili loro coetanei. Si evidenzia una carenza di interesse da parte del Comune su queste problematiche. C’è un avvicinamento al mondo carcerario di Velletri.
Il gruppo dei Ministri straordinari dell’Eucarestia è costituito da 13 persone, ma ne occorrerebbero molti di più. Le visite alle famiglie vengono fatte ogni 15 giorni, nelle case di riposo una volta al mese. Hanno l’incontro di formazione con il Diacono Angelo e momenti di adorazione ogni settimana.
Il Consiglio degli affari economici evidenzia il problema del tetto della chiesa da rifare, c’è una mancanza di fondi.
P. Vincenzo comunica che per la casa per le famiglie c’è un tecnico che si interessa dei preventivi. La nostra parrocchia era in lista per i fondi della C.E.I ma sono stati bloccati, si spera che presto siano sbloccati.
Si parla del problema della futura Chiesa: non è giusto non offrire nulla alle famiglie più lontane, dove non ci sono molti stimoli religiosi.
Si sente la necessità di un luogo di culto a C. Fiorentino.
Non c’è un momento unitario tra le realtà giovanili esistenti in parrocchia, ci vorrà un po’ di tempo per sensibilizzare e sentire questa necessità., gli inviti sono stati rivolti a tutti.
Il diacono Angelo riferisce che a C. Fiorentino c’era un luogo di culto, ora in stato di abbandono, luogo, viene risposto, non di proprietà del Comune.
A conclusione il Parroco, P. Vincenzo, ringrazia il Vescovo che ci ha dedicato il suo tempo, in modo da sentirci Chiesa non di vertice ma aperta a tutti. Sottolinea la necessità di animatori e formatori, che non si trovano. Abbiamo avuto modo di chiarire che cosa dobbiamo ancora fare e affidiamo tutto alla preghiera.
Il Vescovo aggiunge che insieme possiamo impegnarci, pensando che non siamo stati noi a scegliere Gesù ma Lui ci ha scelti per renderlo presente e per poter arrivare agli altri.
Se noi prendiamo coscienza del modo di stare insieme, possiamo dare l’annuncio, attraverso il quale Gesù vuole passare tra famiglie di Lariano. Allora la pastorale diventerà corale.

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