Il nostro Santo Fondatore a più riprese è transitato per il Colle Vaticano. Da vivo, solo nella devota visita alla tomba dell’apostolo Pietro, meta obbligata per ogni pellegrino. Invece, la frequentazione della casa pontificia si svolgeva al Quirinale l’allora residenza papale. Un’altra solenne occasione di mostrarsi in S. Pietro è stato 70 anni fa, nell’aprile del 1938, in occasione della sua canonizzazione. Allora il grande dipinto era stato mostrato sulla facciata della Basilica. La terza volta è cronaca fresca. Il 30 aprile scorso, alle ore 10,30, il Santo Padre ha benedetto una statua di S. Giovanni Leonardi collocata in una delle nicchie absidali esterne della basilica. Così ormai è di casa.
Eccezionale la cornice di fedeli raccolti lungo le transenne per partecipare all’evento. Circa 700 persone provenienti da tutta Italia e dal Cile sia pure in maniera simbolica), anche la missione indiana era rappresentata dai nostri confratelli sacerdoti e studenti in formazione. Imponente il numero dei pellegrini di Decimo, paese natale del santo: sono venuti in musica, nel senso che la corale Santa Cecilia ha svolto il servizio liturgico accogliendo il Papa e poi in basilica. Quindi tutte le nostre comunità italiane presenti con un numero imponente di persone. Alta la rappresentanza ufficiale della Chiesa a cominciare dal Cardinale Comastri, arciprete della basilica che ha fatto gli onori di casa e successivamente ha presieduto la concelebrazione in basilica. Quindi il cardinale Ivan Diaz prefetto della Congregazione della Evangelizzazione dei Popoli, e il Cardinale Sodano, da sempre vicino al nostro Ordine. C’era ancora il vescovo di Lucca mons. Italo Castellano e il vescovo ausiliare di Roma centro mons. Mandara. Rappresentati dai sindaci e dai labari i comuni di Decimo e quelli dove oggi si svolge la nostra missione.
Alle 10,30 è giunto il Santo Padre il quale ha impartito la benedizione alla statua e l’ha scoperta, sotto gli applausi dei presenti. Quindi ha impartito la benedizione ai pellegrini festanti. I quali sono rimasti un po’ dispiaciuti per la rapidità dell’azione del Papa, ma l’impegno della udienza generale ha prevalso.
Da qui ci siamo recati in Basilica dove il Card. Com’astri ha presieduto una ricchissima eucaristia. Ci siamo sentiti tutti coinvolti: tutti battezzati, tutti missionari.
Nel pomeriggio, visita quasi d’obbligo a una delle più antiche strutture di Propaganda Fide, il Collegio Urbano. Il rettore, P. Fernando Dominguez, ha ricordato come tutto quello che si vedeva intorno è dovuto alla singolare intuizione di S. Giovanni Leonardi e di altri collaboratori. Fu sua l’idea di fondare un Seminario di livello universitario, dove potessero studiare e formarsi le nuove leve sacerdotali di tutti i Paesi recentemente convertiti alla fede cristiana. Era la risposta della fede illuminata alla scoperta dell’America e alla sua evangelizzazione forzata. Questa idea nella Chiesa è stata come un seme fecondo che ancora porta frutti in tutta la terra. Degna conclusione di una giornata intensa ma vissuta gioiosamente, il Vespro solenne nella chiesa romana dove riposano le spoglie di S. Giovanni Leonardi. S. Maria in Portico in Campitelli, ci ha accolto in tutto il suo splendore. Sotto la presidenza del Card. Re, si è chiuda mirabilmente una giornata indimenticabile.
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