Buona Pasqua
Pasqua 2008, occasione da non perdere per rivisitare i luoghi dello spirito più vicini. Ad esempio il sacramento della riconciliazione e poi l’Eucaristia. Insieme a quelle pratiche più tradizionali che ci permettono di riscoprire riti antichi, segni di una cultura e di una tradizione che non deve finire.
Mi riferisco alla Via Crucis, alla benedizione delle famiglie e, perché no, anche ai dolci che si confezionano per le feste. Oltre al classico uovo di cioccolato, ce ne sono tanti altri, differenziati paese per paese e regione per regione.

Allora a tutti una Pasqua portatrice di un contatto fresco con il mistero di Cristo che muore crocifisso e risorge Signore della vita e della storia il terzo giorno.
E’ l’evento fondante della nostra fede. Avviciniamoci silenziosi ricercatori di quel dono che non ci può mancare se l’umiltà si accompagna alla contemplazione grata per questo gesto di amore sovrumano e alla passione dell’annuncio che deve nascere spontaneo dentro un cuore pieno della gioia che il Signore ha operato.

Buona Pasqua a tutti i parrocchiani, a tutte le famiglie, agli ammalati, ai giovani. A tutti coloro che vorremmo incontrare per condividere la fede e la speranza.
Vorremmo che ogni malato venisse visitato, in questi giorni, e ricevesse la consolazione della fede con l’Eucaristia. Aiutateci a farlo.
Vorremmo anche benedire tutte le famiglie, ma sapete che è impossibile in pochi giorni. Lo faremo pian piano. Intanto Domenica di Pasqua non mancate di prendere l’acqua santa per benedire la mensa pasquale.
P. Vincenzo, P. Rosario e P. Mauro

Nessun commento
Al momento non ci sono commenti.
Invia un commento